• Today is: martedì, Aprile 20, 2021

Colpo di Stato fallito in Giordania, arresti e morti per il golpe contro il Re: accusato il principe Hamzah

Venti personaggi eccellenti arrestati in Giordania per un sospetto “complotto” contro re Abdallah II. Tra questi ci sarebbe – come sostenuto dal Washington Post – anche il fratellastro del monarca il principe Hamzah bin Hussein, ma Amman lo ha negato ufficialmente pur confermandone il coinvolgimento. Gli arresti sono stati motivati con “ragioni di sicurezza”.

“Da questa mattina sono agli arresti domiciliari” ha detto Hamzah in un video inviato alla BBC, sottolineando di “non essere lui il responsabile del crollo della governance, della corruzione e dell’incompetenza che è prevalsa nel governo negli ultimi 15-20 anni e che ora sta peggiorando”. ” Siamo al punto in cui – ha detto – nessuno è in grado di parlare o esprimere opinioni su qualsiasi cosa senza essere vittima di bullismo, arrestato, molestato e minacciato”.

Nel video registrato il principe Hamzah dice: “Ho avuto una visita del capo di stato maggiore delle forze armate giordane che mi ha informato che non mi era permesso uscire, comunicare o incontrare persone perché durante incontri a cui avevo partecipato – o sui social o durante visite da me compiute – erano state espresse critiche al governo o al re”.

Il fratellastro di re Abdallah precisa di non essere stato accusato di aver fatto lui stesso critiche, tuttavia afferma: “Non sono responsabile del crollo della governance, della corruzione e dell’incompetenza che è stata prevalente nella nostra struttura di governo negli ultimi 15-20 anni e che ora sta peggiorando. E non sono responsabile neanche della mancanza di fiducia che le persone hanno nelle istituzioni. Si è raggiunto un punto in cui nessuno è in grado di parlare o esprimere opinioni su qualsiasi cosa senza essere vittima di bullismo, arrestato, molestato e minacciato”.

Le dichiarazioni di Hamzah giungono dopo l’arresto di venti alti dignitari del regno di Giordania per un sospetto “complotto” contro re Abdallah II. Amman ha negato ufficialmente che tra gli arrestati ci fosse anche il principe Hamzah, pur confermandone il coinvolgimento. Il capo di stato maggiore giordano, generale Yousef al Huneiti, ha fatto sapere che ad Hamzah stato intimato di astenersi da spostamenti e da altre attività che potrebbero essere sfruttate per destabilizzare il regno hashemita.

Le monarchie arabe del Golfo, dal cui sostegno dipende in gran parte l’economia giordana, hanno assicurato oggi il loro sostegno al re Abdallah nella crisi in atto ad Amman, che ha visto una ventina di dignitari venire arrestati per un presunto complotto contro il sovrano mentre il fratellastro dello stesso Abdallah, il principe Hamzah bin Hussein, ha detto di essere stato messo agli arresti domiciliari. Gli Emirati arabi uniti, secondo quanto riferisce l’agenzia Wam, hanno detto di appoggiare “ogni misura presa dal re Abdallah II per preservare la sicurezza e la stabilità della Giordania e sventare ogni tentativo di metterle a rischio”.

Analoga la reazione dalla vicina Arabia Saudita, che ha espresso “pieno sostegno” per “le decisioni e le misure prese dal re Abdallah e dal principe della Corona Hussein per proteggere la sicurezza e la stabilità”. Anche i restanti membri del Consiglio di Cooperazione del Golfo (Gcc), cioè Qatar, Kuwait, Bahrain e Oman, hanno manifestato il loro sostegno al re giordano. Le ricche monarchie petrolifere del Golfo sono fra i principali sostenitori, insieme con gli Usa e gli altri Paesi occidentali, della Giordania, Paese povero di risorse la cui economia dipende in misura considerevole dagli aiuti esterni.

Redazione
Redazione

Il Rinascimento Magazine è un contenitore web di news Italiane ed Estere, con rubriche e approfondimenti su Food, Hi-Tech, Moda, Cultura e Tendenze.