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Caos nella regione Campania, il Tar sospende il maxiconcorso

E’ arrivata come un fulmine a ciel sereno la sentenza del Tar che sospende il “concorsone” della Regione Campania. Il Maxiconcorso, che dopo tanti proclami da parte del governatore De Luca era stato bandito prima dell’estate, e al quale hanno partecipato  303.965 per soli 2.175 posti aveva visto lo svolgimento delle prove preselettive a settembre. I profili erano diversi ma le prove erano divise in due: una comune a tutti i profili di categoria C, quindi per diplomati, e una comune a tutti i profili D quindi per laureati.

Tra mille polemiche le prove si erano svolte, i risultati pubblicati e si erano anche stabiliti i calendari delle prove scritte, cominciando dai profili D. Lunedi erano partite le prove scritte ma ecco che arriva la notizia bomba: il Tar sospende il maxi-concorso della Regione Campania: per i giudici è stato violato l’anonimato. Con sentenza di oggi è stata sospesa la procedura per l’assunzione di 950 unità a tempo indeterminato per la categoria D. Il concorso è sospeso fino al 6 ottobre quando ci sarà l’udienza pubblica. Diversi candidati esclusi, assistiti dallo Studio legale Leone Fell & C., avevano fatto ricorso per contestare le modalità operative con cui Formez e Commissione Ripam hanno gestito la selezione. I ricorrenti, difesi da Francesco Leone, Simona Fell e Ciro Catalano, hanno contestato il mancato rispetto del principio dell’anonimato delle prove.

Lo studio legale ha affermato di star preparando anche un concorso per la categoria C, quindi per i restanti 1225 posti. Anche i vincitori delle preselettive dei profili di diplomati quindi restano con il fiato sospeso.

Redazione
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