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Campania, come funziona il vaccino per le categorie fragili: le indicazioni

In Campania al 16 marzo è stato vaccinato circa il 90% del personale scolastico e il 95% del personale sanitario. E’ quanto comunica l’Unità di Crisi regionale, riunitasi per un’analisi complessiva della situazione pandemica e per l’aggiornamento del Piano vaccini. Attualmente è in corso, e sarà intensificata, la campagna vaccinale per gli ultraottantenni e gli ultrasettantenni.

Parallelamente, è già partita la campagna vaccinale riservata alle categorie fragili, come da protocollo ministeriale, con vaccino Pfizer. Per la prossima settimana è stato annunciato dal Commissariato di Governo Francesco Paolo Figliuolo l’invio in Campania di un quantitativo maggiore di dosi, che consentirebbe di accelerare e aumentare il numero di vaccinazioni. Per Astrazeneca, la Campania come le altre regioni italiane, è in attesa del nuovo via libera alla somministrazione a livello governativo attesa per giovedì 18 marzo.

In relazione alla vaccinazione delle categorie fragili, il dato sostanziale è che non tocca ai pazienti fragili né ai loro conviventi o assistenti la procedura di adesione sulla piattaforma regionale. E’ previsto pertanto che i medici di medicina generale individuino tra i loro assistiti, coloro che appartengono alla categoria di “elevata fragilità”, registrandoli sulla piattaforma e certificandone lo status. Contestualmente – spiega l’Unità di Crisi – è previsto che gli appartenenti alla categoria di elevata fragilità, possono essere registrati e vaccinati dalle Aziende ospedaliere e i Centri regionali di riferimento che li hanno in ricovero e/o in cura per follow up.

Si conferma altresì che da domani mercoledì 17 marzo sarà aperta, come già comunicato, la piattaforma per l’inserimento, da parte dei medici di medicina generale, delle adesioni dei pazienti delle categorie fragili. Seguirà la convocazione presso i centri abilitati alla somministrazione. I tempi delle vaccinazioni (Pfizer) saranno legati alla disponibilità dei vaccini.

QUALI SONO LE CATEGORIE FRAGILI:

Categoria 1: elevata fragilità

Malattie respiratorie: Fibrosi polmonare idiopatica; malattie respiratorie che necessitano di ossigenoterapia.

Malattie cardiocircolatorie: Scompenso cardiaco in classe avanzata; pazienti post shock cardiogeno.

Malattie neurologiche: Sclerosi laterale amiotrofica, sclerosi multipla, distrofia muscolare, paralisi cerebrali infantili, pazienti in trattamento con farmaci biologici o terapie immunodepressive, miastenia gravis, patologie neurologiche disimmuni.

Diabete/endocrinopatie severe: soggetti con diabete di tipo 1; di tipo 2 che necessitano di almeno due farmaci per il diabete o che hanno sviluppato complicanze; soggetti con morbo di Addison, soggetti con panipopituitarismo.

Fibrosi cistica: pazienti ad alta fragilità per le implicazioni respiratorie tipiche della patologie di base.

Insufficienza renale: pazienti sottoposti a trattamento dialitico cronico

Malattie autoimmuni: pazienti con grave compromissione polmonare o marcata immunodeficienza, pazienti con immunodepressione secondaria a trattamento terapeutico

Malattia epatica: pazienti con diagnosi di cirrosi epatica

Malattie cerebrovascolari: evento ischemico.emorragico cerebrale che abbia compromesso l’autonomia neurologica e cognitiva

Patologia oncologica

Emoglobinopatie: pazienti affetti da talassemia, anemia a cellule falciformi

Sindrome di Down

Trapiantati

Grave obesità

Immunodeficienza  da “HIV”

Redazione
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