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Botti di Capodanno illegali, maxi sequestri in tutta Italia

Una tonnellata di fuochi d’artificio illegali, pronti per essere introdotti sul mercato, sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Como. Sei persone, tra cui quattro di nazionalità cinese e due italiani, sono state denunciate per “commercio abusivo di materiale esplodente ed omissione colposa di cautele o difese contro disastri o infortuni sul lavoro”.

A comunicare l’operazione è il comando provinciale delle Fiamme Gialle. Sono circa 300 mila i botti che erano pronti ad esplodere per festeggiare l’arrivo del nuovo anno. I finanzieri hanno ispezionato cinque esercizi commerciali a Como, Villa Guardia, Castelmarte e Merone, gestiti da cittadini italiani e cinesi “rilevando modalità di stoccaggio non rispettose delle misure di sicurezza in quanto il materiale esplodente era custodito, con prodotti altamente infiammabili quali riscaldatori, accendini e quadri elettrici”.  Carenti anche le misure d’emergenza con sistemi di allarme e sicurezza antincendio inidonei e non funzionanti.

Contestualmente nel Napoletano quasi due quintali di botti nei garage di un condominio sono stati ritrovati dai carabinieri.  Si tratta di 170 chili di ordigni esplosivi e artifizi pirotecnici detenuti illegalmente in 3 box auto: 2 le persone arrestate e 3 quelle denunciate. Questo il bilancio di un blitz dei carabinieri della stazione di Villaricca, nell’ambito di un servizio di contrasto all’uso e alla vendita di botti illegali disposto dal Comando Provinciale di Napoli. A finire in manette Fabio Esposito, 35enne di Villaricca e Francesco Fioretti, 37enne di Qualiano, entrambi già noti alle ffoo.

Durante una perquisizione, i militari hanno rinvenuto ben 434 ordigni artigianali e 761 fuochi di “libera vendita”, illecitamente detenuti in tre box auto posti al di sotto di un condominio privato di Villaricca. Un vero e proprio arsenale stoccato in tre piccoli locali sotterranei composto da “rendini”, “cipolle”, “colpi di mortaio” e “batterie di fuochi”.

3 le persone denunciate per aver concesso in uso ai due arrestati i locali come magazzino per il materiale esplodente la cui potenza avrebbe potuto mettere in serio pericolo la stabilità dell’intero condominio. Esposito e Fioretti sono stati sottoposti ai domiciliari in attesa di giudizio. I fuochi sono stati campionati dai carabinieri del nucleo artificieri di Napoli e affidati ad una ditta specializzata per la distruzione.

Redazione
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