• Today is: domenica, Febbraio 28, 2021

Birmania, continuano le proteste. Pugno duro dei militari: “Legge marziale”

A una settimana dal golpe e dall’arresto di Aung San Suu Kyi. Dopo le manifestazioni del fine settimana, per il terzo giorno consecutivo si registrano contestazioni dopo un appello allo sciopero generale.

Ancora proteste in Myanmar a una settimana dal golpe e dall’arresto di Aung San Suu Kyi. Dopo le manifestazioni del fine settimana, per il terzo giorno consecutivo si registrano contestazioni dopo un appello allo sciopero generale.

Le manifestazioni hanno iniziato a prendere forza sabato a Yangon per poi dilagare ieri in altre città, come ha riportato il portale di notizie The Irrawaddy. A Yangon le proteste si sono concentrate nei pressi dell’università. “Liberate Suu Kyi e il presidente Win Myint” e “Abbasso alla dittatura militare”, sono stati gli slogan portati in piazza.

Stamani, riferisce The Irrawaddy, gli abitanti di Yangon hanno iniziato la giornata battendo pentole e coperchi da balconi e finestre, mentre a Mandalay sono scese in piazza “decine di migliaia” di persone, monaci compresi. A Hap-An (Pa-An), nello stato Karen, in “migliaia” si sono uniti allo sciopero generale e i manifestanti hanno iniziato alle 8 ora locale a marciare verso gli uffici governativi. Notizie di proteste arrivano anche da Paung, nello stato Mon.

Redazione
Redazione

Il Rinascimento Magazine è un contenitore web di news Italiane ed Estere, con rubriche e approfondimenti su Food, Hi-Tech, Moda, Cultura e Tendenze.