• Today is: venerdì, Aprile 23, 2021

Bimba di due anni uccisa, la madre tenta suicidio e lascia biglietto: “Nostra figlia non esiste più”

Nostra figlia non c’è più”. E’ stato questo il massaggio inviato nella notte da Patrizia Coluzzi al padre della piccola Edith, la bimba di due anni trovata morta in un’abitazione di via Mameli a Cisliano, piccolo comune della città metropolitana di Milano. Le indagini sono dei carabinieri della Compagnia di Abbiategrasso e del Comando provinciale di Milano. I militari quando sono arrivati hanno trovato l’abitazione dall’interno e sono riusciti ad entrare forzando una finestra. La donna di 41 anni è stata trasferita in ospedale e piantonata dai carabinieri.

La donna nelle ore successive è stata sottoposta a fermo con l’accusa di omicidio volontario dal pm della procura di Pavia Roberto Valli che con il procuratore Mario Venditti si occupa delle indagini. Indagini in corso per ricostruire cosa abbia spinto la 41enne a uccidere la figlioletta di appena due anni. Gli investigatori stanno stanno ricostruendo possibili dissidi tra la donna e il marito che erano in via di separazione. L’uomo era stato denunciato diverse volte dalla moglie che sosteneva tutta una serie di maltrattamenti, liti, insulti, ma secondo indiscrezioni per almeno due denunce gli episodi non sarebbero stati tali da configurare reati in modo netto. La terza, invece, sarebbe più esplicita, ma sui particolari contenuti viene mantenuto il più stretto riserbo.

In merito alle denunce la donna aveva così attaccato, sui social, forze dell’ordine e investigatori: “Grazie alle forze dell’ordine e alla procura di Pavia per aver ridicolizzato una storia di abusi e violenze in maniera errata. Denunciate donne. Siete comunque giudicate da un mondo omertoso a coprire gli orrori. Solo da morte verrete chiamate vittime. Altrimenti siete solo delle povere pazze”.

Redazione
Redazione

Il Rinascimento Magazine è un contenitore web di news Italiane ed Estere, con rubriche e approfondimenti su Food, Hi-Tech, Moda, Cultura e Tendenze.