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Ben 50mila certificati falsi per rinnovo patente anche ad anziani allettati

Oltre 50mila certificati medici falsi rilasciati da dottore e dai suoi due figli (quando il genitore si trovava ricoverato in clinica) per il rinnovo della patente. E’ quanto emerge dalle indagini condotte dalla sezione della polizia stradale di Napoli (distaccamento di Nola) e coordinate dalla procura di Napoli nord guidata da Francesco Greco. L’ordinanza di applicazione di misura cautelare è stata emessa dal Gip del Tribunale di Napoli nord nei confronti di 24 persone (20 ai domiciliari, 3 destinatari dell’obbligo di dimora e una sottoposta all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria). Sono tutte residenti tra le provincie di Napoli e Caserta e dovranno rispondere di associazione per delinquere finalizzata al falso in atto pubblico. Il totale degli indagati è di oltre 40 persone con il giro d’affari stimato in circa un milione e 600mila euro.

Il modus operandi dell’organizzazione è stato ricostruito con intercettazioni e servizi di osservazione, controllo e pedinamento. Protagonista un medico e i suoi familiari oltre a faccendieri, titolari e collaboratori di autoscuole ed agenzie presenti nel territorio in questione. Un’organizzazione ben strutturata con una precisa ripartizione di ruoli, compiti e responsabilità.

Molte delle oltre 50maila false certificazioni mediche, emesse per una sola annualità, erano caratterizzate da valori bollati contraffatti. A rilasciarle erano spesso i figli del medico in questione, anche quando quest’ultimo per un periodo è stato ricoverato in una clinica ed era quindi impossibilitato ad esercitare la sua professione. I due figli, utilizzando le credenziali informatiche del genitore compiacente, avevano trasmesso telematicamente le risultanze delle visite, mai sostenute, alla Motorizzazione Generale di Roma.

Molti dei documenti rinnovati erano stati rilasciati a persone anziane, ultranovantenni, allettate da anni e affette da gravi patologie invalidanti e, dunque, non compatibili con i requisiti richiesti per il rilascio della necessaria idoneità psicofisica. Veri e propri prestanomi, probabilmente a loro insaputa, ai quali potevano presumibilmente essere intestate vetture noleggiate o sottratti i punti sulla patente in seguito a infrazioni del codice della strada.

Redazione
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