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All’indomani del caos, molti deputati invocano impeachment di Trump: “Deve essere messo sotto accusa”

All'indomani del caos, molti deputati invocano impeachment di Trump: "Deve essere messo sotto accusa"

L’impeachment di Donald Trump resta solo un’ipotesi ma nelle ultime ore, dopo i disordini a Washington, e’ cresciuto il numero dei parlamentari democratici e in qualche caso anche di dirigenti repubblicani favorevoli a una messa in stato di accusa del presidente uscente. Come sottolinea il quotidiano Politico, in un articolo pubblicato stamane, sempre piu’ deputati hanno denunciato il ruolo di Trump nell’istigare i suoi sostenitori ad assaltare il Congresso, impendendo la certificazione dell’elezione di Joe Biden alla Casa Bianca.

Chi chiede l’impeachment di Donald Trump

Secondo questa ricostruzione, in favore dell’avvio della procedura di messa in stato di accusa si sono espressi parlamentari “lungo tutto lo spettro ideologico” del Partito democratico. Con loro ci sarebbero poi governatori di peso, come Ed Markey, del Massachussets, e Jay Robert Pritzker, dell’Illinois, “a conferma dello shock causato dall’assalto a Capitol Hill”. A ritenere applicabile nei confronti di Trump le previsioni del venticinquesimo emendamento della Costituzione, quello che prevede la rimozione di un presidente in carica che non adempie ai propri doveri, sarebbero pero’ anche alcuni repubblicani.

Tra questi il governatore del Vermont, Phil Scott, e Tom Malinowski, gia’ funzionario della segretaria di Stato sotto la presidenza di Barack Obama. C’e’ d’altra parte chi nei confronti di Trump aveva cominciato a muoversi gia’ giorni fa, dopo la pubblicazione sul Washington Post dell’audio della richiesta di “trovare” voti rivolta dal presidente uscente al responsabile delle elezioni in Georgia, Brad Raffensperger. A prendere carta e penna e’ stata anche Ilhan Omar, deputata dell’ala liberal dei democratici. “Sto redigendo gli articoli per l’impeachment” ha twittato ieri. “Donald Trump dovrebbe essere messo sotto accusa dalla Camera dei rappresentanti e rimosso dall’incarico dal Senato degli Stati Uniti”. Omar ha aggiunto: “Non possiamo permettergli di rimanere in carica: si tratta di preservare la nostra Repubblica, dobbiamo adempiere al nostro giuramento”.

Cosa ha detto Trump

Un peso potrebbero avere anche le nuove dichiarazioni di Trump. Oggi in un comunicato, il presidente uscente ha ribadito la tesi del “voto rubato”, esprimendo “disaccordo totale” verso i risultati elettorali, ma promettendo anche che alla Casa Bianca ci sara’ “una transizione ordinata”. Sulla questione impeachment non si e’ finora espressa Nancy Pelosi, speaker della Camera, gia’ protagonista un anno fa di un primo tentativo, forse anche per questo definita “Satana” su uno striscione mostrato ieri dai sostenitori di Trump. Per le dimissioni forzate, a ogni modo, mancano pochi giorni: la transizione, con il giuramento di Biden, e’ in programma il 20 gennaio.

Alessandro Fucci
Alessandro Fucci