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Camminare sull’acqua su può! Tommaso Pampinella ci spiega come farlo con il sup

intervista a cura di Le Furlan Communication

Tommaso Pampinella classe 1994 è uno degli atleti che rappresenterà l’Italia a giugno nel campionato del mondo di SUP. Una disciplina che sta prendendo piede anche in Italia. Abbiamo intervistato Tommaso per conoscere meglio questo sport così da poter tifare con consapevolezza per lui al prossimo Campionato Mondiale.

Intervista a Tommaso Pampinella

Cos’è il SUP?
Il SUP o meglio Stand Up Paddling è uno sport con radici antichissime ma cresciuto esponenzialmente nell’ultimo decennio. Consiste essenzialmente nel pagaiare in piedi su una tavola da surf, ed è al momento uno degli sport più in voga che attira moltissimi appassionati soprattutto nelle nostre coste. Ciò che ha reso questo sport così affascinante sta nella rapidità di apprendere la tecnica di base e nel godersi il mare da una prospettiva totalmente diversa. Un altro suo punto di forza sta nel fatto che si può praticare in ogni specchio d’acqua, dalle acque più calme che possiamo trovare nei laghi e fiumi alle onde dell’oceano

Com’è nata questa passione?
Partiamo dal fatto che amo lo sport in generale, o meglio, vivo per lo sport. Da piccolo iniziai a fare ginnastica artistica all’età di cinque anni, una passione enorme che ho tutt’ora che mi è stata trasmessa dai miei genitori e da mia sorella più grande. Con la ginnastica artistica ho raggiunto molti obiettivi che mi ero posto, tra questi il più importante è stato la promozione in serie A1 partendo dalla prima serie con la mia squadra di sempre, l’A.S. Gin Civitavecchia. Nel 2016 poi a causa di un infortunio alla spalla facendo un esercizio agli anelli sono stato costretto a rallentare gli allenamenti e di conseguenza a fermarmi del tutto. È stato un periodo molto difficile per me e cercavo qualcosa per staccare un po’ la testa e pensare ad altro. Fin da quando ero piccolo ho sempre amato il mare ed essendo nato a Civitavecchia ci sono sempre rimasto legato, il mare rappresenta tutto per me e per questo ho sempre praticato surf da onda sin da quando ero piccolo. È proprio in quell’estate che mi avvicinai al SUP, lo usavo come terapia per starmene da solo in mezzo al mare per rilassarmi e riflettere. Da li nacque una passione enorme ed iniziai a pagaiare giorno dopo giorno senza sentire alcun dolore alla spalla, così decisi di iscrivermi alle prime gare ma non avevo minimamente idea di quello che stavo facendo e fino a dove sarei arrivato con questo sport

Che consigli daresti a chi si volesse avvicinare a questo sport?
Il SUP è molto più di uno sport, può essere un mezzo per godersi il mare, laghi o fiumi sia da soli che in compagnia. Può anche essere visto come sport agonistico vero e proprio che comprende allenamenti molto intensi e gare nelle location più belle d’Italia e d’ Europa. Tutti possono farlo! Il mio consiglio è di prendere prima qualche lezione per apprendere da subito bene la tecnica di base e regole principali. Non andate da soli in acqua sin dal primo giorno, il mare è un ambiente molto difficile e va sempre rispettato, così come i laghi e i fiumi. Anche se la tecnica di base può sembrare facile, il mio consiglio è sempre di rivolgersi ad istruttore esperto almeno per le prime uscite in acqua

Quante ore al giorno ti alleni?
Io amo allenarmi in particolar modo. L’allenamento è parte della mia routine giornaliera sin da quando ero bambino. Grazie al Circolo Canottieri Aniene 1892, club di cui faccio parte, ho un programma di allenamento da seguire che prevede sei giorni di allenamento a settimana con due allenamenti al giorno, di cui uno sul mare e uno in palestra. In acqua di solito faccio circa un’ora e mezza al giorno e in palestra può variare da un’ora a un’ora e mezza al giorno

Quali sono i tuoi prossimi obiettivi?
Adesso mi sto preparando per il Campionato del Mondo ICF in Ungheria, sul lago Balathon, che ci sarà dal 18 al 20 giugno. Poi ci saranno le gare di Campionato Italiano, le gare del circuito europeo chiamato EUROTOUR e ad alcune tappe di coppa del mondo APP World Tour (Associazione Paddlesurf Professionistico). Sperando sempre che le restrizioni attuali ci permettano di gareggiare in giro per l’Europa… Faccio all’incirca 15 gare l’anno e tutto questo non sarebbe possibile senza l’aiuto dei miei sponsor principali, la JP-Australia e NeilPryde coloro che hanno creduto in me sin da quando ho iniziato a pagaiare e mi hanno permesso di arrivare fino a dove sono ora

Cosa ti piacerebbe fare da “grande”?
A parte la mia carriera da atleta ho sempre lavorato. Sono istruttore di ginnastica artistica maschile presso la mia società di sempre, l’ A.S. Gin Civitavecchia, ed essendo laureato in Management dello Sport insegno come professore di scienze motorie al Liceo Linguistico Ernest Hemingway di Civitavecchia. Dopo la mia carriera da atleta mi piacerebbe comunque rimanere nell’ambito dello sport e poi magari, diventare un giornalista sportivo

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Patrizia Rocchi Furlan